Inceneritore in Consiglio Comunale si tirerÓ su un muro contro l'ampliamento
Scritto da Raffaele   
martedý 09 aprile 2019

Dal Messaggero di Pordenone, del 08 aprile 2019, articolo di Gugliemo Zisa

Inceneritore, un muro contro l’ampliamento

Domani l’argomento sarà affrontato in consiglio comunale Ordini del giorno proposti da maggioranza e minoranza
Guglielmo Zisa 08 Aprile 2019



Il Comune di Spilimbergo è pronto all’offensiva. E, se necessario, chiamerà in causa direttamente il ministero dell’Ambiente pur di tutelare la salute dei cittadini. L’avversario? La proprietà dell’inceneritore Eco Mistral e in particolare i piani di sviluppo aziendali che vanno dalla richiesta presentata in Regione di ampliare la capacità produttiva dell’impianto esistente, portandolo da 25 mila a 33 mila tonnellate di rifiuti bruciati, sino alle paventata ipotesi contenuta nelle linee guida, giù sottoposte all’attenzione dell’amministrazione comunale, di realizzare un nuovo impianto da 100 mila tonnellate annue, il quadruplo di quello attuale. Se ne parlerà domani nel corso della nuova seduta del consiglio comunale convocata per le 18 nella sede di palazzo di Sopra dal sindaco Enrico Sarcinelli.

Una riunione che si annuncia quanto mai accesa visto che, scorrendo l’ordine del giorno composto da tredici punti, i lavori assembleari si concentreranno in particolare sulla questione Mistral visti l’ordine del giorno e le due proposte di ordine del giorno, presentati da maggioranza e opposizione, che riguardano appunto questioni legate all’inceneritore situato nella zona industriale del Cosa. La seduta di consiglio segue di qualche settimana la decisione, unanime, dell’assemblea municipale di votare, compatta, lo stralcio dal piano delle alienazioni dei terreni di pertinenza dell’inceneritore Eco Mistral. Un segnale politico forte in risposta alla richiesta, presentata in sordina da Eco Mistral, alla Direzione centrale ambiente ed energia della Regione, di procedere intanto all’aumento del quantitativo di rifiuti da bruciare nell’impianto situato nella zona industriale del Cosa.
 


Una presa di posizione, quella dell’amministrazione Sarcinelli, che ha messo tutti d’accordo soddisfacendo tanto la richiesta della Lega, attraverso il capogruppo Marco Dreosto, di togliere i terreni dell’inceneritore dall’elenco dei beni alienabili (307 mila euro il valore stimato) quanto il centrosinistra che, attraverso il capogruppo Leonardo Soresi, ribadisce l’importanza di una unità di intenti di maggioranza e opposizione rispetto alla questione, invitando peraltro la comunità a essere presente. «Questa è una delle occasioni in cui la presenza della popolazione è importante, perché le scelte che verranno prese avranno effetti per i prossimi 40 anni (che è il ciclo medio di vita di un impianto di incenerimento)», rimarca Soresi, invitando anche alla riflessione sul perché occorra dire no all’ampliamento dell’inceneritore. «Il progetto presentato prevede la realizzazione di un nuovo impianto che potrà trattare sino a 100 mila tonnellate di rifiuti l’anno, il che significa, affiancandosi a quello attuale, che a Spilimbergo si tratteranno ogni anno 125 mila tonnellate di rifiuti, altamente pericolosi, di cui peraltro soltanto il 15 per cento è prodotto da chi risiede in Friuli Venezia Giulia», rileva Soresi. «Il che – conclude – significa che ampliare l’inceneritore non serve a soddisfare un’esigenza proveniente dal nostro territorio». —