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«Vidi cadere l'aereo a Tauriano» PDF Stampa E-mail
Lo sapevate che
Scritto da Raffaele   
sabato 13 gennaio 2018

Da il Messaggero di Pordenone del 10 genaio 2018

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«Ricordo tutto di quel giorno, quando vidi precipitare l'aereo». Carlo Meroi ha 91 anni, vive a Pordenone ed è l'ultimo superstite degli uomini della guardia territoriale che il 13 aprile 1945 era in servizio alla polveriera di Tauriano dove perse la vita il pilota brasiliano Frederico Gustavo dos Santos, onorato di un cippo a Spilimbergo».«Ero di guardia alla polveriera quel giorno - racconta Meroi -, ho tutto davanti agli occhi. Gli aerei in avvicinamento erano tre, volavano in fila indiana ed era chiaro che erano diretti alla nostra postazione. Dovevano bombardare il deposito di munizioni».In pochi minuti, l'inferno. «Il primo aereo - continua Meroi - fece fuoco, colpendo il deposito di via Arba. Per il secondo, pilotato dal tenente Frederico Gustavo dos Santos, non ci fu scampo. L'onda d'urto lo investì in pieno, spezzando un'ala del suo apparecchio. L'aereo, senza più controllo, cominciò a perdere quota. Il giovane pilota tentò di lanciarsi, ma il paracadute non si aprì e cadde al suolo, morto.Gli altri velivoli se andarono, le guardie accorsero sul punto dell'impatto. «Subito - ancora Carlo Meroi - i militari tedeschi che presidiavano con noi il sito presero in mano la situazione, cercarono i documenti, ricomposero il cadavere del pilota, lo seppellirono indicando il luogo con una croce.. Io l'ho visto, ma i nazisti ci tennero a distanza. Si occuparono loro di tutto».Frederico Gustavo dos Santos è un eroe nel suo paese. Nato a Salvador di Bahia nel 1925, nel 1944 dopo aver finito la scuola di pilotaggio negli Stati Uniti, si era presentato a Pisa per arruolarsi. Il 13 aprile 1945, quando non aveva ancora compiuto 20 anni, venne assegnato alla missione, la 44ª in cui venne impegnato, che lo portò alla morte.Dopo la fine della guerra, il governo brasiliano inviò alcuni ufficiali a Tauriano per cercare il corpo dell'ufficiale. E con loro sorpresa, trovano sul bordo della strada una croce messa dai soldati tedeschi che portava il nome del pilota caduto e la data della morte. Accanto alla croce, era stata inchiodata la piastrina identificativa dell'ufficiale pilota.Nello stesso luogo, accanto al deposito di munizioni "Charlie", il Comune ha fatto erigere un cippo in ricordo dell'ufficiale brasiliano, rendendo omaggio «a quanti come lui - ha detto il sindaco Renzo Francesconi - hanno contribuito a liberare l'Italia dal dominio nazifascista»

 

 
Mistral ampliato, Laurora: «Spetta a Trieste decidere» PDF Stampa E-mail
Da Spilimbergo
Scritto da Raffaele   
lunedì 08 gennaio 2018

Da il Messaggero di Pordenone articolo di Guglielmo Zisa del 07 gennaio 2018

Spilimbergo, l’assessore: convenzione del 1992 vincola i rapporti con la società Il teleriscaldamento come compensazione, sarà disponibile anche per i privati

 

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 «Non si può essere superficiali e approssimativi, l’argomento non lo permette»: ad affermarlo è l’assessore spilimberghese alle politiche ambientali e della salute, Luchino Laurora, intervenendo sul “caso” Mistral, l’impianto energetico da rifiuti ospedalieri al centro delle cronache negli ultimi giorni.
I contratti. «A seguito dell’interessamento dei media e di fronte alla manifesta e legittima aspirazione dei concittadini per la tutela della salute e il rispetto dell’ambiente e del nostro territorio è necessario fare alcune considerazioni» chiarisce l’assessore. «I rapporti di Eco Eridania con il Comune sono a tutt’oggi vincolati da contratti che derivano dalla prima convenzione stipulata nel 1992, allora sindaco Alido Gerussi, e dalle successive: l’ultima, siglata nel 2007 col sindaco Arturo Soresi, aveva prorogato i termini della permanenza dell’insediamento al 2028» osserva Laurora, ricordando che «Eco Mistral ha richiesto alla Regione d’avviare le procedure previste dalla legge per l’ampliamento e il rinnovamento delle strutture tecnologiche, e l’abbattimento delle emissioni residuali derivate dall’incenerimento dei rifiuti ospedalieri e industriali». Attività attualmente operative visto che l’impianto è in funzione.
Il Comune. L’amministrazione comunale, sottolinea Laurora, per quanto riguarda le procedure amministrative finalizzate alle concessioni per la costruzione degli impianti industriali e sulla valutazione dell’impatto ambientale ha solo una funzione partecipativa e consultiva. «Non ha, quindi, una funzione dispositiva nel rilascio delle autorizzazioni previste dalla legge, di pertinenza esclusiva degli uffici regionali – puntualizza – Nel caso la Regione, al termine di tutte le procedure, rilasci l’autorizzazione alla realizzazione del nuovo impianto, il Comune intende richiedere ad Eco Mistral la realizzazione di una linea di teleriscaldamento gratuita per gli edifici pubblici e la possibilità di collegamento per i privati che richiedano l’allacciamento». «Si tratta di una compensazione anche ambientale visto che verrebbero spenti tutti i bruciatori a combustibili fossili» precisa Laurora.
Lo studio. «Grazie alla collaborazione del direttore del dipartimento di Prevenzione dell’Azienda sanitaria, Lucio Bomben, e del dottor Diego Serraino, responsabile del dipartimento di Epidemiologia e biostatistica del Cro, abbiamo analizzato l’incidenza nel comune delle patologie neoplastiche e respiratorie, estrapolando i dati del registro tumori Fvg – evidenzia l’assessore – Nello studio, risalente al 2014, si rileva che i tassi di incidenza standardizzati per tali patologie sono sovrapponibili al resto del territorio. Emerge comunque la necessità di un aggiornamento. Ho già dato incarico ai nostri enti sanitari di redigere un nuovo rapporto: sarà disponibile quanto prima».

 

 

 
Un giro virtuale nel Bel Presepe di Tauriano PDF Stampa E-mail
Parrocchia San Nicolò Vescovo
Scritto da Raffaele   
sabato 06 gennaio 2018

In questi giorni del periodo natalizio i volontari hanno allestito il presepe all'aperto sul sagrato della chiesa parrocchiale. Quest'anno sono state sostituiti i volti dei personaggi con nuove figure. La pittrice Irma Perosa ha contribuito fattivamente a questo ringiovanimento delle figure del presepe con la sua sensibilità e maestria. Il resto, e non è non poco, lo hanno fatto i volontari della parrocchia e della Soc. Operaia, sia nell'allestimento scenografico, sia nella composizione e creazione dei vestiti e dei mantelli degli animali.

qui di seguito il video del giro virtuale fatto dalla redazione il giorno dell'Epifania con i Re Magi che sono in cammino verso la capanna della Sacra Famiglia e del bambino Gesù.

 

 

 

Per chi lo desidera vedere a pieno schermo in Hd segua questo link https://youtu.be/kAWPGZsQ-I0 

 
«No all'ampliamento del Mistral» Cittadini in campo per la salute PDF Stampa E-mail
Da Spilimbergo
Scritto da Raffaele   
sabato 06 gennaio 2018

Da Il Messaggero di Pordenone del 05 gennaio 2018 articolo di Guglielmo Zisa

È appena nata ma è certamente destinata a far parlare di sé "Aria Pulita Spilimbergo", associazione di spilimberghesi costituitasi alla vigilia di Natale per impedire l'ampliamento del termovalorizzatore Mistral, l'impianto energetico da rifiuti ospedalieri situato nella zona industriale del Cosa. Un movimento che non si pone confini territoriali: l'adesione è aperta agli abitanti dell'area pedemontana, dal momento che le emissioni in atmosfera non hanno "barriere" e si diffondono ben oltre i confini geografici.L'incontro. Pare proprio che il messaggio sia stato raccolto, visto che alla prima uscita ufficiale (mercoledì), la sala dell'ex Caseificio di piazzetta Walterpertoldo, nel cuore di Spilimbergo, è stata presa d'assalto da quanti hanno voluto manifestare il loro disagio, soprattutto la loro preoccupazione, per il futuro del termovalorizzatore. L'impianto energetico da rifiuti ospedalieri di proprietà di Eco Eridania è al centro delle cronache cittadine in questi giorni.

L'associazione, presieduta dall'avvocato Paolo Bortolussi, e nel cui direttivo fanno parte Rossella Ronzat, Tiziano Tommasini, Carlo Giacomello, Alicia Zanetti (del comitato di Fanna contro il cementificio) e Paolo Coda, come evidenziato nel corso della serata, «ha come primo, immediato obiettivo, evitare l'approvazione da parte dell'attuale consiglio spilimberghese della convenzione finalizzata alla cessione di un'area di proprietà comunale e alla realizzazione di un nuovo impianto di incenerimento, oltre a quello esistente e in funzione nella zona Industriale del Cosa». 

"Aria Pulita Spilimbergo" in buona sostanza, chiariscono dal direttivo «dà corpo alla preoccupazione della cittadinanza per un'effettiva tutela della salute da parte delle istituzioni, che già si era manifestata con la massiccia partecipazione al consiglio del 27 dicembre, inducendolo alla sospensione della delibera e al rinvio dell'approvazione a data da destinarsi, comunque entro febbraio di quest'anno».L'associazione. Tra le attività dell'associazione rientrano l'organizzazione di incontri con la cittadinanza nonchè convegni con esperti nei settori della sanità, della gestione dei rifiuti e dell'ambiente. Si propone anche l'avvio di una raccolta di dati sulle emissioni e delle relative analisi sulle tracce su persone, animali, terreni (i dati verranno diffusi pubblicamente).

E ancora: si punta a un'attività di informazione costante e di monitoraggio dell'attività delle istituzioni sui temi della salute e del territorio, oltre a un confronto con le parti politiche per verificare le loro posizioni su tali tematiche. L'adesione all'associazione, che comporta il versamento di un contributo simbolico di 50 centesimi, è aperta a enti e associazioni «che ne condividano gli scopi e a cui stia a cuore la tutela della salute e la salubrità dell'aria che si respira a Spilimbergo e nei territori circostanti».  

 
Rifiuti da bruciare: il teleriscaldamento richiede grandi quantità PDF Stampa E-mail
Da Spilimbergo
Scritto da Raffaele   
sabato 06 gennaio 2018

Da Messaggero di Pordenone articolo del 05 genaio 2018 di Guglielmo Zisa

Caso termovalorizzatore: al centro dell'attenzione resta l'approvazione dello schema di convenzione fra il Comune di Spilimbergo ed Eco Mistral spa. Convenzione propedeutica alla cessione di un'area tuttora di proprietà comunale (quella su cui è presente l'inceneritore) ad Eco Mistral e, al tempo stesso, alla realizzazione di un impianto di teleriscaldamento. Il valore del terreno è stato stimato in 307 mila 509 euro, poco più del doppio del canone annuo (129 mila) che Eco Mistral (controllata al 100 percento da Eco Eridania) versa al Comune. Eco Eridania è già proprietaria, da due anni, del terreno adiacente allo stabilimento, dove intende costruire una seconda e più evoluta linea, i cui benefici a detta dell'attuale amministrazione passano per il recupero del progetto di teleriscaldamento. Beneficì su cui la minoranza, da un lato, e i cittadini dall'altro, hanno chiesto (e ottenuto) di vederci chiaro, facendo rinviare la discussione dell'atto in attesa di saperne di più sull'eventuale impatto sull'ambiente derivante dalla realizzazione del nuovo impianto, la cui capacità di bruciare rifiuti sarà praticamente triplicata rispetto all'attuale. Da 25 mila tonnellate di rifiuti annui smaltibili si potrebbero trattare, perché il teleriscaldamento funzioni, sino a 75 mila tonnellate. 

 

 

 
Eco Mistral: «Rispetteremo le leggi» PDF Stampa E-mail
Da Spilimbergo
Scritto da Raffaele   
sabato 30 dicembre 2017

Da Il messaggero di pordenone del 29 dicembre 2017

 articolo di Guglielmo Zisa

 in risposta al tema sull'ampliamento dell'inceneritore di Tauriano

logo_eco_mistral.jpg«Ci sono delle leggi che vanno rispettate e il nostro dovere è usare le migliori tecnologie possibili che ci sono sul mercato così come, comprendiamo, sia dovere di tutti vigilare ma non possiamo permettere che qualcuno diffami il nostro lavoro, diffondendo dati che non sono aderenti alla realtà. Non agiremo per il passato, ma d'ora in avanti chi farà affermazioni sul nostro mancato rispetto della salute pubblica ne risponderà nelle sedi opportune. Non possiamo tollerare che si diffondano notizie false e tendenziose. La salvaguardia dei nostri addetti e della popolazione è la nostra priorità».

 

Lo dice Walter Filipuzzi, rappresentante del cda di Eco Eridania, proprietaria del termovalorizzatore Mistral, l'impianto energetico da rifiuti ospedalieri situato nella zona industriale del Cosa, al centro delle cronache cittadine in questi giorni. A darne motivo, l'approvazione dello schema di convenzione fra il Comune ed Eco Mistral, poi rinviata a data destinarsi su sollecitazione dell'opposizione e dei tanti cittadini presenti all'ultima seduta del consiglio comunale di Spilimbergo. Un rinvio dovuto, a detta degli stessi amministratori cittadini, in modo da rendere noti i dettagli, attraverso un incontro pubblico aperto alla popolazione, sui futuri risvolti che la nuova convenzione avrà sulla comunità mosaicista.

Al centro della discussione in particolare la cessione di un'area ancora oggi di proprietà comunale (che è proprio quella su cui insiste l'inceneritore) ad Eco Mistral, controllata da Eco Eridania, e al tempo stesso la realizzazione di un impianto di teleriscaldamento. Operazione che, a detta della proprietà, comporterà dei benefici per Spilimbergo: «Il Comune cederà l'area ma trarrà sempre un vantaggio economico, visto che, in base alla nuova convenzione, garantiremo agli edifici comunali uno sconto pari a circa 330 mila sul costo dell'energia prodotto dall'impianto di teleriscaldamento, di cui il Comune diventerà proprietario», ha chiarito l'amministratore di Eco Eridania. Impianto di teleriscaldamento che sarà progettato ex novo, rispetto al vecchio progetto di una decina di anni fa e, una volta realizzato, comporterà, a detta della proprietà, dei benefici anche ai privati: «Noi ci impegniamo - ha concluso Filipuzzi - a realizzare una dorsale principale dove non saranno collegati solo edifici comunali ma anche altri edifici pubblici, come l'ospedale, la casa di riposo e altre istituti che sono già inserite in un elenco che è allegato alla convenzione. Ovviamente in futuro sarà possibile anche per i privati allacciarsi con risparmi in bolletta certi rispetto alle fonti di riscaldamento oggi in uso nelle abitazioni private». 

 
Via Arba avrà il “nuovo” ponte PDF Stampa E-mail
Da Spilimbergo
Scritto da Raffaele   
giovedì 28 dicembre 2017

Dal messaggero di pordenone del 21 dicembre 2017 articolo di Guglielmo Zisa

viaarbanuovoponte.jpg Spilimbergo, via libera al progetto. Il manufatto è datato e provato dal transito dei mezzi pesanti
Sicurezza stradale sempre in primo piano nell’agenda dell’amministrazione comunale di Spilimbergo. Nel corso dell’ultima riunione, la giunta ha dato il via libera al progetto definitivo-esecutivo di restauro e risanamento del ponte su via Arba, nel capoluogo. «Una decisione che non nasce dal caso – riferisce il sindaco Renzo Francesconi –, ma che accoglie le richieste avanzate da residenti e imprenditori le cui attività hanno sede nella zona artigianale del Cosa».

Il progetto è stato elaborato dall’ingegnere civile e ambientale Glauco Guerra, con studio in città, cui in precedenza l’amministrazione comunale aveva affidato l’incarico di redigere un rilievo e una perizia statica (per la spesa di 2.854 euro) su due ponti, potenzialmente a rischio stabilità, nelle vie Arba, appunto in zona artigianale del Cosa, e Cavalleggeri di Saluzzo, fra Spilimbergo e Tauriano.

Ponti che in entrambe i casi scavalcano il canale Maraldi e la cui gestione e manutenzione compete all’ente locale, essendo inseriti nella viabilità comunale e finiti a più riprese nel mirino dei cittadini, assieme alla stessa via Arba, principale strada di accesso alla zona artigianale, le cui condizioni per l’estrema usura del manto stradale, non paiono ottimali.

Le sollecitazioni a intervenire in tempi rapidi hanno trovato riscontro. Le richieste contenute in una raccolta di firme presentata in municipio e alla polizia locale, sono motivate dallo stato di precarietà in cui versa la strada e dai rischi di cedimenti che, a lungo andare, potrebbero verificarsi sui ponti. A preoccupare è soprattutto il continuo viavai di mezzi pesanti, specie quelli che transitano per raggiungere la vicina cava di ghiaia, nonostante il divieto imposto dall’amministrazione comunale al transito dei camion con massa superiore alle sette tonnellate. Camion che, stando al racconto dei diretti interessati, pare non osservino il divieto. Continuando a circolare gli autotreni mettono a dura prova il manto stradale, malamente consumato, e ovviamente la staticità dei due ponti. Come promesso dal sindaco Renzo Francesconi nel corso di un incontro avvenuto nei mesi scorsi con residenti e imprenditori, avendo provveduto alla verifica statica dei manufatti (uno dei quali risale agli anni Quaranta) si procederà intanto con la riqualificazione del ponte su via Arba, per cui il Comune metterà a disposizione 22 mila euro. Sistemazione che, a detta del primo cittadino, riguarderà anche il ponte in via Cavalleggeri di Saluzzo e, per quanto possibile, la stessa via Arba, costellata di buche. 

 
Un mese travagliato per l'inceneritore di Tauriano della ECO-MISTRAL PDF Stampa E-mail
Da Spilimbergo
Scritto da Raffaele   
giovedì 28 dicembre 2017

In questo mese di dicembre la politica spilimberghese ha preso in considerazione la proposta di ampliamento dell'impianto di incenerimento prodotti ospedalieri di proprietà della ECO-MISTRAL.

inceneritoreecomistral.jpg 

Patto tra Comune e Mistral Il sindaco: benefici per tutti

dal messaggero di pordenone del 29-11-2017

Sarà siglata entro fine anno la nuova convenzione che regolerà d'ora in avanti i rapporti fra il Comune di Spilimbergo ed Eco Mistral spa, società proprietaria dall'autunno di due anni fa del termovalorizzatore Mistral, l'impianto energetico da rifiuti situato nella zona industriale del Cosa. Lo ha annunciato in consiglio il sindaco Renzo Francesconi rispondendo a un'interrogazione del Partito democratico.I dem erano interessati a ottenere notizie rispetto alla stipula di una nuova convenzione, o meno, fra il Comune e la proprietà. Convenzione che dovrebbe garantire benefici alla comunità, i quali vanno dall'ottimizzazione dell'impianto, attraverso la realizzazione di una seconda e più evoluta linea, al recupero del progetto del teleriscaldamento, iniziativa su cui, stando a quanto dichiarato da Francesconi, sembrerebbe esserci incoraggianti novità.«La nuova convenzione con Eco Eridania è ormai pronta per essere portata in commissione» ha annunciato il primo cittadino mosaicista, chiarendo che, successivamente, i consiglieri visiteranno l'impianto e «a dicembre la convenzione passerà in aula per l'approvazione definitiva». Non solo. «Dopo più di un anno di serrato lavoro è prossimo a concludersi anche il processo di acquisizione di alcune aree riguardanti l'impianto» ha aggiunto Francesconi. Non a caso l'ente di palazzo di Sopra ha dato mandato a un legale (l'avvocato Ivan Cesaratto) di curare le pratiche con la proprietà dell'Eco Mistral perché si giunga alla nuova convenzione, ma anche alla vendita dei terreni tuttora di proprietà municipale. Dalla cessione il Comune dovrebbe ricavare all'incirca 300 mila euro. Da un lato per il municipio costituirebbero un fondo da poter investire sul territorio: dall'altro, offrirebbero l'opportunità alla proprietà dell'inceneritore di avere le "mani libere" - non essendo più una semplice affittuaria - per una dismissione dell'impianto esistente e la realizzazione di un nuovo termovalorizzatore, com'è negli auspici del Comune.Pochi dubbi secondo il primo cittadino che possa concretizzarsi, dopo un decennio di attesa, il progetto del teleriscaldamento. Dall'inceneritore partiranno delle condutture che porteranno l'energia prodotta sotto forma d'acqua calda, quindi sfruttabile per l'approvvigionamento di calore, negli impianti sportivi della Favorita, nonché in strutture pubbliche, inclusi ospedale e scuole. Progetto ambizioso e oneroso. Il progetto definitivo del teleriscaldamento redatto dalla Cooprogetti nel 2007 aveva stimato il costo dell'opera in circa 900 mila euro. Il Comune non dovrebbe investire un centesimo. 

 

«Mistral, vanno verificate le emissioni di mercurio»

dal messaggero di pordenone del 9 -12-2017 

Spilimbergo, a sollevare la questione è l’attivista del M5s Alfredo Parisi Sotto la lente anche i rapporti tra la società che gestisce l’impianto e il Comune

di Guglielmo Zisa

Fari puntati sull’inceneritore Eco Mistral, l’impianto di recupero energetico da rifiuti ospedalieri situato nella zona industriale del Cosa, a Spilimbergo, e di proprietà della Eco Eridania, azienda leader in Italia nei servizi di raccolta, trasporto, stoccaggio e smaltimento di rifiuti speciali di origine sanitaria e industriale. A sollevare la questione è Alfredo Parisi, attivista e sostenitore del Meetup di Spilimbergo del Movimento 5 stelle. Due le questioni poco chiare per Parisi, fattosi portavoce di un gruppo di cittadini preoccupati dal nuovo piano industriale di Eco Mistral che prevede l’acquisto dei terreni limitrofi all’impianto, oggi ancora di proprietà del Comune.

«Siccome per natura non credo né a chi mi dice che escono fiori dall’inceneritore né a chi mi dice che stanno avvelenando di mercurio il territorio – afferma Parisi – due sono le questioni che desidero porre in luce. La prima cosa che fa storcere il naso è la sottile linea tra interesse pubblico e interesse privato, con la nomina del consigliere comunale della Lega Nord Stefano Zannier nel consiglio di amministrazione della Eco Mistral, il che fa pensare a eventuali conflitti di interesse, ormai marchio di fabbrica di una politica molto distante dalla cittadinanza e molto vicina ai grandi gruppi imprenditoriali».

«Come se non bastasse, il sindaco Renzo Francesconi annuncia un patto tra Comune ed Eco Mistral che prevede la svendita di terreni della comunità che attualmente sono in affitto alla società di smaltimento rifiuti. In cambio viene riportato alla luce il progetto targato 2007 di teleriscaldamanto che dovrebbe portare le tubature sino a agli impianti sportivi della Favorita. Se poi questa energia sotto forma di acqua calda verrà data gratuitamente rimane ancora un mistero della fede», attacca l’attivista pentastellato, ricordando che «il progetto definitivo del teleriscaldamento, redatto dalla Cooprogetti, per cui si era stimato un costo dell’opera di circa 900 mila euro, prevedeva una tale spesa esclusivamente per portare le condutture alla piscina».

«Dai dati forniti dalla stessa azienda, disponibili sul sito di Eco Mistral, si evince un sensibile aumento del mercurio in determinate giornate – conclude Parisi –. Ci sono le leggi, ci sono i dati, ora è compito dei tecnici e delle istituzioni rassicurare la cittadinanza se è tutto in regola oppure intervenire se c’è uno sforamento delle emissioni di mercurio, cosa che a me sembra palese. Ovviamente non finisce qui, ci attiveremo da subito per far luce sulla questione e per tutelare la nostra salute e quella dei nostri figli».

 

Eco Mistral triplica l’impianto, in cambio il teleriscaldamento

 

 dal messaggero di pordenone del 24-12-2017

La convenzione per cedere il terreno e realizzare il nuovo inceneritore in consiglio il 27 dicembre. Ius (Pd): «Un anno per prepararla, 5 giorni per approvarla. E nessun ente terzo per le valutazioni» 

 Eco Eridania, la società che gestisce in concessione l’impianto Eco Mistral, comprerà il terreno del Comune su cui insiste l’inceneritore. Non solo: realizzerà una struttura industriale che lavorerà quasi tre volte le quantità attuali e realizzerà, a titolo di opere di urbanizzazione, un impianto di teleriscaldamento a servizio degli immobili del Comune. In prospettiva il beneficio potrà essere esteso a edifici pubblici non comunali (casa di riposo, ospedale, duomo, caserma dei vigili del fuoco, solo per citarne alcune) e alle frazioni).


Della vendita, come si evince dai piani delle alienazioni degli ultimi anni, si parla da tempo, ma i contenuti della convenzione tra Comune e privato – cui un pool di legali ha lavorato un anno – sono emersi solo l’altro giorno in commissione ambiente.

Nonostante questo l’approvazione sarà repentina, addirittura il 27 dicembre alle 9 di mattina, nemmeno il tempo di digerire il panettone. Non è un mistero che il sindaco di Spilimbergo, Renzo Francesconi, si dimetterà a gennaio per potersi candidare alle elezioni regionali. Evidentemente il primo cittadino vuole concludere l’intesa, su un argomento molto delicato, prima di quella scadenza.

Ma cosa prevede la convenzione? Il valore del terreno è stato stimato in 307.509 euro, poco più del doppio del canone annuo (129.114,22 euro) che Eco Mistral (controllata al 100% da Eco Eridania) versa al Comune.

Eco Eridania è già proprietaria, da due anni, del terreno adiacente allo stabilimento, dove intende costruire un nuovo impianto di coincenerimento con recupero energetico. In commissione – alla presenza dei progettisti del teleriscaldamento e del direttore dell’attuale impianto – «è stato spiegato che sarà triplicata la quantità di rifiuto lavorato – spiega la capogruppo del Pd, Gabriella Ius –. Questo comporterà un aumento delle emissioni, ma ci è stato detto che saranno triplicati anche i filtri».

A dire tutto questo, però, sono stati i tecnici del privato: «Quello che colpisce è che il Comune non abbia ritenuto di coinvolgere alcun soggetto terzo nella valutazione di quello che sarà il futuro impianto. Alla convenzione hanno lavorato per un anno, noi dobbiamo approvarla in cinque giorni. Ho chiesto quanto meno che venga fatto un incontro pubblico per spiegare il progetto».

Eco Eridania provvederà, entro il 30 aprile 2018, alla presentazione del progetto del nuovo impianto per ottenere l’Aia (autorizzazione integrata ambientale). Il nuovo inceneritore – che potrà bruciare rifiuti speciali e urbani – sarà realizzato entro 30 mesi dal rilascio dell’Aia (da parte della Regione).

L’impianto di teleriscaldamento

garantirà 30 megawatt termici (al netto dell’energia funzionale all’impianto). Il Comune – e quindi chi verrà dopo questa amministrazione – dovrà approvare le varianti urbanistiche «eventualmente necessarie all’ottenimento dell’Aia».(m.mi.)

 

 

Scatta l’ora della decisione sull’area per l’inceneritore

dal messaggero di pordenone del 27-12-2017 

Spilimbergo, il consiglio comunale oggi dovrebbe cedere un terreno a Eco Mistal Opposizioni pronte a dare battaglia: cittadini “convocati” in aula via Whatsapp

di Guglielmo Zisa

Promette scintille sia fuori che dentro l’aula, il consiglio comunale convocato per oggi alle 9 nella sede di palazzo di Sopra dal sindaco Renzo Francesconi. Sono otto i punti all’ordine del giorno fra cui spicca l’approvazione dello schema di convenzione fra il Comune di Spilimbergo ed Eco Mistral spa, società proprietaria dall’autunno di due anni fa del termovalorizzatore Mistral, l’impianto energetico da rifiuti ospedalieri situato nella zona industriale del Cosa. Convenzione finalizzata alla cessione di un’area di proprietà comunale ad Eco Mistral, controllata di Eco Eridania, azienda leader in Italia nei servizi di raccolta, trasporto, stoccaggio e smaltimento di rifiuti speciali di origine sanitaria e industriale, ed al tempo stesso alla realizzazione di un impianto di teleriscaldamento.

Convenzione che a detta dell’amministrazione comunale dovrebbe garantire benefici alla comunità, i quali vanno dall’ottimizzazione dell’impianto, attraverso la realizzazione di una seconda e più evoluta linea, al recupero del progetto del teleriscaldamento. Benefici su cui minoranza e cittadini mostrano invece più di qualche perplessità tanto che nelle ultime ore, accanto alle iniziative dell’opposizione, sia per voce del Pd sia del gruppo “Insieme per crescere”, pronta a dare battaglia in aula, un gruppo di residenti, “spalleggiato” in particolare dal Meetup di Spilimbergo del Movimento 5 stelle, si è attivato in una campagna social, invitando via Whatsapp quanti fossero interessati a partecipare alla seduta. E questo per saperne di più su quali siano i progetti che riguardano l’inceneritore e aderire al nascente comitato spontaneo “Contro la triplicazione dell’ecomostro”.

Come già evidenziato da Alfredo Parisi, attivista pentastellato, due sono le questioni poco chiare: «È la sottile linea tra interesse pubblico e interesse privato, con la nomina del consigliere comunale della Lega Stefano Zannier nel cda della Eco Mistral, il che fa pensare a eventuali conflitti di interesse, ormai marchio di fabbrica di una politica molto distante dalla cittadinanza e molto vicina ai grandi gruppi imprenditoriali», denunciava nei giorni scorsi. Discutibile, secondo Parisi, che il “nuovo” patto tra Comune ed Eco Mistral preveda «la svendita di terreni della comunità che attualmente sono in affitto alla società di smaltimento rifiuti in cambio di un progetto, quello del teleriscaldamento che dovrebbe portare le tubature sino a agli impianti della Favorita». Progetto redatto una decina di anni fa per cui si era stimato un costo dell’opera di circa 900 mila euro, ma che all’epoca prevedeva una spesa esclusivamente per portare le condutture alla piscina. Altra questione, che più preme i cittadini, è quella ambientale, «considerate le gravi conseguenze permanenti per la salute degli abitanti di Spilimbergo derivanti dall’inquinamento dei fumi rilasciati dalla combustione dei rifiuti», si denuncia in uno dei messaggi che, nelle ultime ore, hanno fatto il giro in rete.

 

Nuovo inceneritore, il Comune rinvia

dal messaggero di pordneone del 28-12-2017

Consiglio comunale infuocato, sospesa la delibera per la cessione dell’area. «Saranno coinvolti i cittadini»

È stata rinviata a data da destinarsi, presumibilmente entro febbraio, l’approvazione dello schema di convenzione fra il Comune di Spilimbergo ed Eco Mistral spa, società proprietaria del termovalorizzatore Mistral, l’impianto energetico da rifiuti ospedalieri situato nella zona industriale del Cosa, “pezzo forte” del consiglio comunale convocato ieri mattina dal sindaco Renzo Francesconi. Un’assemblea quanto mai partecipata visti i risvolti che l’approvazione della nuova convenzione potrebbe avere sul futuro della città.

Convenzione propedeutica, infatti, alla cessione di un’area ancora oggi di proprietà comunale (che è proprio quella su cui insiste l’inceneritore) ad Eco Mistral, controllata da Eco Eridania, azienda leader in Italia nei servizi di raccolta, trasporto, stoccaggio e smaltimento di rifiuti speciali di origine sanitaria e industriale, e al tempo stesso alla realizzazione di un impianto di teleriscaldamento.

Il valore del terreno è stato stimato in 307 mila 509 euro, poco più del doppio del canone annuo (129 mila) che Eco Mistral (controllata al 100 per cento da Eco Eridania) versa al Comune. Eco Eridania è già proprietaria, da due anni, del terreno adiacente allo stabilimento, dove intende costruire una seconda e più evoluta linea, con conseguenti benefici che, a detta dell’attuale amministrazione, passano proprio dal recupero del progetto del teleriscaldamento.

Benefici su cui minoranza da un lato e privati cittadini dall’altro, hanno chiesto ed ottenuto di volerci vedere chiaro, facendo sì che su sollecitazione in particolare del gruppo consiliare del Pd, ma di fatto trovando il pieno accordo anche della maggioranza dopo una riunione dei capigruppo, si sia deciso di rinviare la discussione in attesa di saperne di più magari attraverso un incontro pubblico che potrebbe vedere seduti al tavolo dei relatori oltre ai vertici aziendali (azienda peraltro ieri rappresentata dal componente del consiglio di amministrazione Walter Filipuzzi e dal responsabile della comunicazione Diego Zarneri) anche degli esperti per quel concerne l’eventuale impatto che sull’ambiente avrà la realizzazione del nuovo impianto, la cui capacità di bruciare rifiuti sarà praticamente triplicata rispetto all’attuale.

Da 25 mila tonnellate di rifiuti annui smaltibili si potrebbero trattare, perché in buona sostanza il teleriscaldamento funzioni, fino a 75 mila tonnellate. «Non significa triplicare le emissioni», dice Francesconi, colpito dalla partecipazione del pubblico e favorevole al rinvio della discussione. «In questo lasso di tempo si potranno fare alcuni incontri per spiegare il più dettagliatamente possibile il progetto in esame e permettere a tutti coloro che vorranno avere

informazioni di essere messi nelle condizioni di farlo. La trasparenza è un diritto, ma anche un dovere». Tra due mesi, ad ogni modo, Francesconi non dovrebbe essere della partita in quanto dimissionario per candidarsi alle regionali. 

Emissioni, chiesti chiarimenti

 dal messaggero di pordenone del 28-12-2017

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  «Grazie sindaco e tutto il consiglio per aver scelto questo rinvio. Permetterà a tutti, a voi in primis, di avere informazioni più complete sulle emissioni. La presentazione verbale e video che abbiamo potuto vedere dall'amministratore della Mistral è stata pressoché inutile. A chi interessa vedere come lavorano i rifiuti e come organizzano la loro azienda se non si fa menzione delle emissioni, che erano il punto cruciale della questione? Tutto il discorso che ha fatto l'amministratore è stato di carattere economico. Ripeto, inutile». E il commento, a caldo, di Fabrizio Travisanutto, maestro mosaicista artigiano la cui azienda ha sede proprio nella zona artigianale del Cosa, fra i tanti presenti in sala consiliare a testimoniare le preoccupazioni della comunità mosaicista rispetto alla intenzioni di Eco Mistral spa, azienda ieri rappresentata dal consigliere di amministrazione Walter Filipuzzi e dal responsabile della comunicazione Diego Zarneri che, attraverso la proiezione di un video, hanno mostrato quello che rappresenta il mondo Ecoeridania e ciò che si intende fare a Spilimbergo.«A me interessa poco dell'acqua calda gratis per la piscina se residui tossici toccano il nostro suolo. Gli amministratori non svenderanno la nostra salute in cambio di qualche buon affare. Viviamo e respiriamo tutti la stessa aria. Non dividiamoci stupidamente in fazioni, ma informiamoci così che ognuno saprà fare la scelta giusta per il bene comune», ribadisce Travisanutto. Preoccupazioni quelle dell'imprenditore che sono le stesse di tanti altri partecipanti alla seduta. Particolarmente critico Alfredo Parisi, attivista del Meetup del Movimento 5 stelle secondo cui «il video che abbiamo visto è stato riciclato da quello pubblicato 4 anni fa su Youtube per festeggiare i loro 25 anni di attività. Direi uno spot più che una presentazione, superficiale e molto deludente. Salute ed inquinamento sono parole che sono state bandite dal loro intervento, sono allibito e preoccupato visto anche le nostre realtà confinanti». Di certo Eco Eridania provvederà, entro il 30 aprile 2018, alla presentazione del progetto del nuovo impianto per ottenere l'Aia (autorizzazione integrata ambientale). Il nuovo inceneritore - che potrà bruciare rifiuti speciali e urbani - sarà realizzato entro 30 mesi dal rilascio dell'Aia da parte della Regione. (g.z.) 

 

Il centrosinistra: «Troppa fretta Tutela della salute prioritaria»

 dal messaggero di pordenone del 28-12-2017

  Nonostante la decisione unanime di rinviare la discussione sull’approvazione dello schema di convenzione fra il Comune di Spilimbergo ed Eco Mistral spa, critiche non sono mancate all’ind...

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 all’indirizzo della maggioranza da parte di chi siede sui banchi dell’opposizione, Pd e Insieme per Spilimbergo. «La convenzione per sua natura è un atto di notevole impatto dal punto di vista ambientale, sociale, economico su tutta la popolazione di Spilimbergo e delle sue frazioni. Inoltre, le tematiche che hanno a che vedere con la tutela della salute e soprattutto con la percezione di quanto l’amministrazione fa a difesa del benessere fisico della popolazione necessitano di ampia discussione, di informazioni dettagliate e di ampia trasparenza nei confronti di tutti i cittadini», spiega il consigliere Pd Raffaele Rollo. «E questo nell’interesse anche di chi governa attualmente la città che con questa fretta, con una commissione convocata il 21 dicembre e un consiglio il 27 dicembre mattina in periodo natalizio e con una percezione di urgenza assoluta nel deliberare sulla questione fomenta pensieri malevoli», ha chiarito il consigliere Pd motivando le decisioni di richiedere la sospensione della discussione.


Una marcia indietro mal digerita anche dalla capogruppo di Insieme per Spilimbergo Elisabetta Turani: «La maggioranza di centrodestra fa marcia indietro. Il nostro gruppo, già nella precedente riunione della commissione salute, aveva espresso tutte le sue perplessità sull’operazione, insistendo, come ormai fa da anni, sulla necessità di conoscere l’attuale “stato di salute del territorio”, dopo che gli studi commissionati dalla Provincia nel 2007, avevano già dimostrato una preoccupante presenza di mercurio al suolo, proprio nelle aree circostanti la Mistral ora di proprietà della Eco Eridania. Sono passati 10 anni e non sappiamo quali siano stati gli effetti della combustione che, è noto, non può essere a emissioni zero. Una vera vergogna! Quindi accogliamo con favore questo risveglio dal torpore di chi, in questi anni, forse non ha saputo dei nostri interventi, delle nostre interrogazioni, dei nostri articoli di stampa». (g. z.) 
 
Bruna Zavagno in Marchese - Saluto ad una Taurianese PDF Stampa E-mail
Parrocchia San Nicolò Vescovo
Scritto da Raffaele   
domenica 24 dicembre 2017
Ci ha lasciato
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Bruna Zavagno

in Marchese

 di anni 84

   

Lo annunciano con dolore il marito, i figli, il genero, i nipoti, la sorella ed i parenti tutti.

I funerali avranno luogo giovedì 28 dicembre alle ore 10.30 nella Chiesa Parrocchiale di Tauriano,

ove il feretro giungerà dall'Ospedale di Spilimbergo.

Si proseguirà poi per la cremazione.

 

Il Santo Rosario verrà recitato mercoledì alle ore 19,00 nella Chiesa di tauriano

Si ringraziano sin d'ora quanti vorranno partecipare

 Tauriano, 23 dicembre 2017

 
 
Presentato il Lunari 2018 PDF Stampa E-mail
Società Operaia di Tauriano
Scritto da Società Operaia   
giovedì 21 dicembre 2017

Anche quest'anno è stato pubblicato il "Lunari 2018" , il calendario edito dalla Soc. Operaia di Tauriano.

In questa edizione è stato cambiato il formato e  l'impaginazione grafica mentre l'argomento scelto è stato il più classico : "Foto/cartoline storiche di scorci di Tauriano e della sua gente"

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L'edizione 2018 ha una particolarità: non si tratta di un sola versione del calendario ma bensì di 11 diverse combinazioni fotografiche 

  Verrà dato in regalo ai soci iscritti alla società operaia quale augurio di buone feste e di felice anno nuovo ma disponibile anche su richiesta presso la biblioteca "Mario Argante" e l "Osteria alle Dalmine" per chi non fosse  socio iscritto.

 

 

 
Pubblicato l'orario delle S.Messe del periodo natalizio PDF Stampa E-mail
Parrocchia San Nicolò Vescovo
Scritto da Raffaele   
martedì 19 dicembre 2017
orario_s_messe_natale_2017.jpg
 
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