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"La donna di picche" il Friuli anni Settanta tra il '68 e il terremoto PDF Stampa E-mail
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Scritto da Raffaele   
domenica 24 settembre 2017

Articolo di Anna Dazzan pubblicato su "il messaggero veneto " del 23 settembre 2017

 locandina_donna_di_picche.jpg

La sala così piena da costringere il cast a rimanere in piedi, con le spalle appoggiate al muro a guardare le poltrone del Visionario riempirsi per la prima del film indipendente La donna di picche. È andata così, giovedì sera, al debutto del primo lungometraggio del regista Renzo Sovran, nella vita di tutti i giorni un agente di commercio, alla sua prima esperienza con un lungometraggio che ieri sera ha fatto il suo ingresso nei cinema regionali, cominciando proprio dal Visionario di Udine prima di approdare anche a Spilimbergo, i prossimi 28, 29 e 30 settembre, a Maniago il 5 ottobre, e quindi a Trieste al teatro San Giovanni, il 4 e 5 novembre. Un debutto accogliente e caloroso quello che il cinema Visionario ha riservato a questo film costruito tutto in casa, mattoncino su mattoncino a partire dal sogno del suo regista. «È un film cento per cento friulano - ha dichiarato Renzo Sovran - che racconta l'amore tra una giovane studentessa mandata dalla madre in punizione e un operaio quarantenne, sognatore e taciturno, che vuole una rivincita sulla vita». Una storia di amore ambientata negli anni Settanta, capace di tratteggiare alla perfezione la società friulana prima del terremoto e dopo le turbolenze del '68. «Ho scelto di girarlo interamente a Tauriano di Spilimbergo, perché è il mio paese natio ed è stato un atto emotivo sceglierlo, anche se nel film rimane un paese generico del Friuli». Però il Friuli non rimane sullo sfondo della storia, diventandone invece protagonista insieme agli attori, anch'essi tutti local. «Ho sempre avuto la passione del cinema e da tempo avevo un'idea in testa che non riuscivo a decifrare. Un giorno - ha raccontato - ero fermo a un semaforo e giocando con la radio mi sono imbattuto nella canzone La donna di picche di Little Tony. Il giro di basso mi ha subito fatto pensare a Tarantino e ho immaginato una scena, che nel film arriva alla fine, prendendo la quale e andando a ritroso mi ha permesso di costruire l'intera storia». Niente spoiler, il film va visto nell'interezza delle sue due ore, cercando di riconoscere paesaggi e volti familiari e magari anche il tocco delle maestranze, anch'esse tutte friulane. La donna di picche, infatti, è prodotta da Flavio Zanello con The Box records per Zerozerobudget, D&L movies e Backfilm Productions, tra gli interpreti spiccano Ludovico Rigonat, Betty Maier, Paolo Massaria, Claudio Saccavino, Stefania De Michiel, Stefano Mussinano, Fabio Saccavino, Massimo Trevisiol, Andrea Tracanelli, con la partecipazione della cabarettista Catine e di Alessandro Pomaré, speaker dell'Udinese Calcio. Nel cast tecnico, infine, ci sono anche Luca Bertossi e Gian Pietro Nadalutti (fotografia), Nadia Avon (direzione di produzione), Claudia Dallavalle, Lorenzo Cattarossi, Nicola Skert e Massimo Bocus. Insomma, una vera e propria squadra che ha lavorato nei fine settimana per realizzare il sogno di Sovran. «Essendo tutti professionisti in altri settori, abbiamo girato per lo più i sabati e le domeniche... è stata un'impresa compiuta in rapidità visto che la storia è stata scritta la scorsa prmavera, il casting scelto a settembre, la prima scena girata in gennaio e l'ultima a giugno». Un'impresa da record che però è destinata già ad avere un seguito. «A gennaio firmeremo per la creazione di una casa di produzione, con la quale abbiamo già in cantiere tre progetti, di cui due già a buon punto: una commedia all'italiana, un horror a episodi e un film storico».

 

 

 
Buona la Prima !! PDF Stampa E-mail
Varie
Scritto da Raffaele   
sabato 23 settembre 2017

Articolo di Roberto Mattiussi edito sul sito www.cafe24.it 

AL CINEMA VISIONARIO TUTTO ESAURITO PER “LA DONNA DI PICCHE

visionario-tutto-esaurito-donna-di-picche.jpg

UDINE – Una prima visione da tutto esaurito al cinema Visionario di Udine: quello di giovedì è stato un debutto da non dimenticare per “La donna di picche”, il film indipendente del regista Renzo Sovran. “E’ stata una serata con un’atmosfera davvero unica, carica di entusiasmo – ha sottolineato lo stesso Sovran – un premio, che ha raggiunto però una dimensione davvero insperata, per tutto l’impegno del gruppo di lavoro”. La presentazione del film è stata condotta dal coinvolgente Alessandro Pomarè. In una sala Astra gremita, al termine della proiezione, Sovran ha ringraziato gli attori e il cast tecnico e, sul palco, c’è chi si è commosso davanti alla “ola” finale che il pubblico ha tributato al film.

“Il Visionario è il luogo ideale per esprimere questo tipo di emozione” è stato il commento di Sabrina Baracetti, presidente del Cec che gestisce il cinema in via Asquini. “Il fatto che ci fosse molta gente in coda, desiderosa di entrare a vedere il film – ha commentato in riferimento alla serata – rifletteva la dimensione dell’avvenimento e restituiva la sensazione dell’evento unico”. “Il Visionario – ha rimarcato ancora – è uno spazio di riferimento per tutti i cineasti che lavorano in Regione e noi ci impegniamo a dare visibilità a tutte queste persone”. Il cinema di via Asquini, quindi, come spazio che ha una forte identità per il territorio - ha sottolineato Baracetti - perfetto per eventi come le prime visioni cinematografiche.

“Un uomo che ha il coraggio di cambiare la sua vita dopo un solo bacio” è stata la chiave di lettura del film offerta, sul palco, dallo stesso autore. “La donna di picche” racconta infatti la storia dell’amore tra l’operaio quarantenne Tommaso e la giovane studentessa Serena: lui è un uomo introverso, molto solo, che trova nella scrittura il suo unico modo di comunicare, lei è giovanissima, vitale, solare, ora timidissima ora sfrontata, porta con sé tutta l’incoscienza e l’energia dei suoi vent’anni. Sullo sfondo c’è la provincia friulana degli anni Settanta, con la vita da bar o la chiesa come uniche alternative alle lunghe ore in fabbrica. Lo sguardo del regista su questi anni è però così innamorato e nostalgico che, alla fine del film, in tanti hanno pensato che sia, in fondo, il nostro Friuli il vero protagonista della “Donna di picche”.

Il film è davvero friulano al 100%: è prodotto infatti da Flavio Zanello con The Box records per Zerozerobudget, D&L movies e Backfilm Productions, tra gli interpreti Ludovico Rigonat, Betty Maier, Paolo Massaria, Claudio Saccavino, Stefania De Michiel, Stefano Mussinano, Fabio Saccavino, Massimo Trevisiol, Andrea Tracanelli, Elisa Kant, Gaetano Sanfilippo, Simona Zuliani, Luca De Michiel, con la partecipazione della cabarettista Catine e di Alessandro Pomarè di Udinese tv. Nel cast tecnico Luca Bertossi e Gian Pietro Nadalutti (fotografia), Nadia Avon (direzione di produzione), Massimo Bocus (aiuto regia) Claudia Dallavalle, Lorenzo Cattarossi, Nicola Skert. Tra gli sponsor, La San Marco, marchio storico per la produzione di macchine per il caffè, e il pastificio Sapori Antichi di Villa Santina.

La produzione del film è dispiaciuta per coloro che non hanno trovato posto per la “prima” (un centinaio di persone circa) ma li invita, unitamente a tutti quelli che vorranno vedere “La donna di picche”, alle prossime proiezioni, in calendario il 28, 29 e 30 al cinema Castello di Spilimbergo, il 5 ottobre al cinema Manzoni a Maniago, il 7 ottobre al teatro Adelaide Ristori di Cividale, e quindi a Trieste, al teatro San Giovanni, il 4 e 5 novembre.

Segnaliamo infine che è disponibile il link al trailer su https://www.youtube.com/watch?v=CUJrXYL4hv8&t=2s, mentre gli aggiornamenti sul calendario delle proiezioni vengono pubblicati sulla pagina facebook https://www.facebook.com/Zerozerobudget/.

 

 

 
Il Pd: «Dossi illegali e pericolosi» PDF Stampa E-mail
Da Spilimbergo
Scritto da Raffaele   
venerdì 15 settembre 2017

 

 

Secondo il direttivo dei democratici quelli installati a Tauriano sono troppo alti 

SPILIMBERGO. Nuovi dossi rallentatori a Tauriano, per il Partito democratico «sono illegali e pericolosi». A sostenerlo, mentre proprio ieri si sono eseguiti gli ultimi lavori di tinteggiatura, è il direttivo del Pd spilimberghese: «Pare che a Tauriano i posti a sedere siano molto gettonati per ammirare le conseguenze della nuova attrattiva locale, l’effetto montagne russe dei nuovi dossi stradali – si legge in una nota –. Metro alla mano, sono alti dai 15 ai 17 centimetri. Peccato che il Codice della strada preveda ben altre misure e altezze», fanno sapere da via Santorini rimarcando come «laddove sia previsto il limite di velocità pari o inferiore a 30 chilometri orari (come appunto nel centro abitato di Tauriano, ma anche lungo le vie del capoluogo dove sono state realizzate le zone 30) la larghezza dei dossi non deve essere inferiore ai 120 centimetri e, soprattutto, l’altezza non superiore ai 7 centimetri».

«A Spilimbergo e frazioni, le altezze dei dossi sono state raddoppiate rispetto a quanto prevede il Codice della strada e sulle larghezze stendiamo un velo pietoso», accusano i democratici chiedendosi come «la polizia locale di Spilimbergo possa acconsentire a tutto ciò, a queste irregolarità, o se vi sia già in programma, come fatto per le strisce pedonali fuori norma, di chiedere “deroghe” al ministero dei Trasporti». Ciò che il Pd mosaicista si chiede poi è pure chi «in caso di auto danneggiate dall’altezza dei dossi – coppa dell’olio ammaccata o forata con conseguenze deleterie per la vettura e conti salati da saldare al proprio meccanico – debba pagare». Ipotesi tutt’altro che remota visto che, come denunciato dai cittadini, episodi di danneggiamenti si sarebbero già verificati sia sui dossi di Tauriano sia su quello di via Beato Bertrando, nel capoluogo.

«La legge, per fortuna, è molto chiara e prevede conseguenze anche severe per chi continua a fare come vuole, ovvero che, qualora installati in difformità da quanto prescritto dalla vigente normativa, i manufatti in argomento debbano essere immediatamente rimossi altrimenti a rispondere di danni e lesioni derivanti dal loro permanere in opera, civilmente e penalmente, saranno gli enti proprietari. In questo caso il Comune», rilevano i dem. E concludono: «Più che consigliare agli altri tour in Europa, gli amministratori locali dovrebbero loro stessi sfogliare le pagine del Codice della strada italiano».(g.z.)

 

La Redazione facendo una ricerca online ha trovato quanto segue:

I dossi e i rallentatori sono regolati dagli articoli del Codice della strada  mentre gli ATTRAVERSAMENTI PEDONALI RIALZATI non sono regolamentati nei termini dell'altezza massima da disposizioni in merito. L'altezza è a discrezione dell'Ente al fine di favorire il pedone nel tragitto sulle strisce pedonali tra un marciapiede e l'altro. Fruibilità anche per le carrozzine. Quindi ci sembra di poter dire che non potrà esser più alto del marciapiede stesso. 

A Tauriano pensiamo che  non si debba parlare di DOSSI RALLENTATORI, DISSUASORI, ma bensì di ATTRAVERSAMENTI PEDONALI RIALZATI

 
"La Donna di Picche" si appresta alla Prima PDF Stampa E-mail
Ultime notizie
Scritto da Carlo Liotti   
giovedì 14 settembre 2017
TUTTO UN PAESE COINVOLTO NEL FILM: “LA DONNA DI PICCHE” HA GIA’ VINTO LA SUA PARTITA

Articolo Web pubblicato su "ildiscorso.it"

TUTTO UN PAESE COINVOLTO NEL FILM:

“LA DONNA DI PICCHE”

HA GIA’ VINTO LA SUA PARTITA

Tutto un paese coinvolto in un film per rivivere la magia e le atmosfere degli anni Settanta in Friuli: succede a Tauriano di Spilimbergo, dove il regista Renzo Sovran ha girato il film indipendente “La donna di picche”, in un piccolo “viaggio nel tempo” che in questi mesi ha coinvolto l’intero paese. Il film debutterà nella serata del 21 settembre, al cinema Visionario di Udine.

Se, infatti, a Manhattan è normale trovarsi la strada sbarrata da una troupe che sta girando, a Tauriano di Spilimbergo nessuno se lo sarebbe mai aspettato. Il team della “Donna di picche” è stato però accolto con affetto per tutti i mesi di lavorazione e, adesso che le riprese sono finite, ne aleggia nell’aria la mancanza.

La prima scommessa vinta, in paese, è stata, nel novembre 2016, quella sui provini, annunciati dalla stampa e aperti a tutti. Alla vigilia, tanti erano i dubbi della produzione su quanti avrebbero voluto fare un’esperienza così fuori dalla routine quotidiana e si temeva di trovarsi di fronte alla sala dell’ex cinema del paese, la location scelta, desolatamente vuota. Si è invece superata ogni più rosea aspettativa: da ragazzi e ragazze, accompagnati dai genitori, a persone di tutte le età, l’afflusso è stato continuo. Già dal primo contatto, poi, il regista Renzo Sovran ha individuato dei veri talenti nascosti.

Per tutti coloro che non hanno avuto una parte, c’è stata l’occasione di partecipare alle riprese come comparse e sono stati davvero tanti, a Tauriano, coloro che hanno scelto di fare questa piccola prima esperienza. Nello spirito di aiutare la piccola produzione indipendente del regista, che è proprio di qui, in paese hanno poi offerto il loro sostegno enti, sodalizi e privati: oltre al Comune, alla parrocchia, all’associazione La Garitta e alla Società operaia, vanno citati fra gli altri l’appassionato Dario Martina che ha messo a disposizione le auto d’epoca, il gruppo musicale dei Cirri, che ha partecipato alla scena della sagra ma ha anche contribuito in parte alle musiche, e diverse famiglie che hanno ospitato la troupe in casa, trasformata per un giorno in un set cinematografico.

“La donna di picche”, ambientato negli anni Settanta, racconta l’amore tra la giovane studentessa Serena e l’operaio Tommaso, un quarantenne con velleità da scrittore. Basterà la differenza d’età tra i due a scatenare il perbenismo e l’ostracismo del paese, una piccola comunità della provincia friulana.“Sullo sfondo – ci spiega il regista – ci sono la fabbrica, il bar e la chiesa, per ricordare insieme come era la vita in quegli anni nei piccoli centri della provincia friulana”. Il film vuole raccontare i limiti della mentalità dell’epoca, in bilico fra tradizione contadina e modernità, il tutto però è fortemente permeato dall’amore che il regista nutre verso questi anni, il risultato finale è quindi un racconto pieno d’affetto e nello stesso tempo dolente, drammatico e nostalgico.

 

Il film è davvero friulano al 100%: è prodotto infatti da Flavio Zanello con The Box records per Zerozerobudget, D&L movies e Backfilm Productions, tra gli interpreti Ludovico Rigonat, Betty Maier, Paolo Massaria, Claudio Saccavino, Stefania De Michiel, Stefano Mussinano, Fabio Saccavino, Massimo Trevisiol, Andrea Tracanelli, con la partecipazione della cabarettista Catine e di Alessandro Pomarè di Udinese tv. Nel cast tecnico Luca Bertossi e Gian Pietro Nadalutti (fotografia), Nadia Avon (direzione di produzione), Claudia Dallavalle, Lorenzo Cattarossi, Nicola Skert e Massimo Bocus. Tra gli sponsor, La San Marco, marchio storico per la produzione di macchine per il caffè, e il pastificio Sapori Antichi di Villa Santina.

Nella colonna sonora non poteva mancare “La donna di picche” di Little Tony.

A partire dal debutto al cinema Visionario di Udine, che si terrà nella serata del 21 settembre, le proiezioni continueranno poi a Spilimbergo, il 28, 29 e 30, a Maniago, il 5 ottobre, e quindi a Trieste, al teatro San Giovanni, il 4 e 5 novembre. E’ già disponibile il link al trailer, con altre anticipazioni del girato, visibile cliccando su https://www.youtube.com/watch?v=CUJrXYL4hv8&t=2s o sulla pagina facebook https://www.facebook.com/Zerozerobudget/.

 
Arrivati i primi rallentatori a Tauriano - ultimi ritocchi PDF Stampa E-mail
Da Spilimbergo
Scritto da Raffaele   
mercoledì 13 settembre 2017

I lavori ai primi due lotti son arrivati al termine

Qui la galleria fotografica dei recenti lavori dei rallentatori.

Tecnicamente sono

attraversamenti pedonali rialzati

Clicca sulla foto qui sotto

 

 Le informazioni agli automobilisti circa il rispetto dei limiti di velocità e della sicurezza dei pedoni si può proprio dire che CI SONO.
 

 

 

 
Raccolta materiale didattico PDF Stampa E-mail
Società Operaia di Tauriano
Scritto da Soc Op Tauriano   
sabato 09 settembre 2017

 raccolta_pro_scuola.jpg

la Società Operaia di Tauriano su invito di Coop Alleanza 3.0 ha partecipato sabato dalle 9.30 alle17.00 presso il supermercato di Spilimbergo ad una raccolta di materiale didattico. I volontari presenti nel punto vendita in via dei Ponti hanno fornito le indicazioni sulla tipologia di materiali da donare, esempio: matite e penne; evidenziatori; forbici; articoli per disegno; pennarelli; astucci di pastelli in cera; confezioni di colla e gomme da cancellare. I materiali didattici raccolti verranno successivamente donati alla locale Scuola per l'Infanzia e a quanti in difficoltà che ne abbiano titolo. Si tratta di una delle iniziative concrete promosse dalla Società Operaia di Tauriano in favore di situazioni in evidente difficoltà.

 

 
Arrivati i primi rallentatori-dissuasori a Tauriano PDF Stampa E-mail
Da Spilimbergo
Scritto da Raffaele   
sabato 09 settembre 2017

 

I primi rallentatori-dissuasori, rialzi stradali in corrispondenza delle strisce pedonali, sono ora operativi.

Per una buona mezza giornata Tauriano il traffico veicolare è stato stravolto per permettere all'impresa di gettare il rialzo d'asfalto ed attendere che si consolidi. Anche il servizio Pulman ha dovuto istituire una fermata unica presso il ponte del Cosa (area ex Mirolo-Fadalti-Zanutta) dato che il transito per via Unità d'Italia e di Via Cav. di Saluzzo era consentito in parte ai soli frontisti. Diversi automobilisti che hanno voluto ignorare la segnaletica si sono trovati persi nelle strade di campagna nell'intento di andare a Vivaro o a Spilimbergo.

Venerdì pomeriggio già i divieti sono stati tolti e sono iniziati i dolori (carozzeria e ammortizzatori) per quei veicoli che disinvoltamente non hanno rispettato il limite dei 30 KM/h.

I commenti dei residenti non hanno mancato di ironia.

E' una realtà alla quale dopo il sondaggio dell'Amministrazione Comunale del mese scorso , in cui si sono raccolte le valutazioni del pubblico, i Taurianesi conviveranno e gli automobilisti segneranno nella loro memoria : a Tauriano se corri rischi di farti male al taccuino e non puoi andare a chiedere i danni a nessuno.

 Aspettiamo il prossimo rallentatore previsto difronte alla Farmacia e relativa distribuzione dell'area di parcheggio.

 

 
Comune in lutto, si è spento Martinuzzi PDF Stampa E-mail
Da Spilimbergo
Scritto da Raffaele   
giovedì 07 settembre 2017

Da Il Messaggero di Pordenone di mercoledì 6 settembre, articolo gi Guglielmo Zisa

 martinuzzibenedetto.jpg

 Saranno celebrati oggi, alle 10, nella chiesa parrocchiale di Tauriano, dove il feretro giungerà dall’ospedale di Spilimbergo, i funerali di Benedetto Martinuzzi (in foto), l’ex necroforo comunale scomparso a 68 anni. Martinuzzi era molto conosciuto in città poiché per decenni era stato dipendente dell’ente di palazzo di Sopra, avendo appunto lavorato come addetto al cimitero del capoluogo e nelle frazioni cittadine. A renderlo noto a intere generazioni di giovani spilimberghesi era stata la passione per il calcio, ed in particolare il suo tifo sfegatato per l’Unione sportiva Spilimbergo come ricorda l’amico e ex allenatore dei biancoazzurri Vanni Maffei. «Benedetto è stato per noi tutti un amico, sempre disponibile a darci una mano partecipando attivamente alla vita dell’associazione sportiva, presente anche in campo improvvisandosi arbitro e guardalinee e svolgendo questi ruoli sempre con impegno e scrupolo». L’uomo, pur avendo sofferto fin dalla nascita di una malformazione, aveva imparato nel tempo a conviverci: «Era conosciuto da tutti e in genere nessuno ha infierito sulla sua situazione fisica, anzi lui stesso ci scherzava su e non ne faceva un dramma» ricorda l’amico. (g.z.)

 

 
Mons. Giancarlo Peggio officerà il matrimonio del Sindaco di Pordenone PDF Stampa E-mail
Parrocchia San Nicolò Vescovo
Scritto da Raffaele   
mercoledì 06 settembre 2017

Dal Messaggero di Pordenone del 5 aprile 2017

Annuncio in Comune, il sindaco Ciriani sposa Silvia il 9 settembre in duomo

Si conobbero nel 2006, poi 11 anni di convivenza e due figli. Viaggio di nozze? «Tre giorni». Doppia festa al Fossa Mala

 

PORDENONE. Lui assessore provinciale, lei dipendente dell’Agenzia regionale della sanità.

Si vedono, si conoscono, si piacciono, ma passano due anni. Si rivedono, si piacciono ancora e questa volta Cupido prende meglio la mira.

Silvia e Alessandro, insieme dal 2006. Un amore, due figli, tante emozioni vissute insieme e alla fine un annuncio, che ha cominciato a circolare poche ore fa: sabato 9 settembre alle 11, in duomo a San Marco, nel cuore della città che l’anno scorso lo ha votato sindaco e a due passi dal suo nuovo ufficio in municipio, la signorina Birri diventerà a tutti gli effetti la signora Ciriani.

«Sì, è vero – conferma lui –. Volevamo sposarci già nel 2009. Poi è arrivata Emma, sono successe tante cose, è arrivato anche Andrea. Siamo arrivati a quest’anno e abbiamo deciso di unirci anche davanti a Dio».

Così, scelti data e luogo, sono arrivate le pubblicazioni religiose (celebrerà don Giancarlo Peggio) e la notizia è diventata di dominio pubblico. Testimoni del sindaco saranno Elena Ceolin e Andrea Fantin, amici di lunga data. Per la sposa l’amica Federica Papavero e, secondo quanto trapelato, uno dei fratelli di Alessandro.

Già deciso anche il dopo cerimonia religiosa, con una doppia festa al ristorante Fossa Mala di Fiume Veneto. Il pranzo sarà riservato ai parenti (in prima fila i genitori di Alessandro, Arnaldo e Albana Campagnutta, e i fratelli Luca, Fabio e Piero), la cena agli amici. Poi il viaggio di nozze, «ma di tre soli giorni, da giovedì a domenica, forse in una spa, perchè c’è la scuola di Emma e non si può fare altrimenti».

Settembre è il mese dell’anniversario in cui si fidanzarono Silvia e Alessandro, ma la data “giusta” sarebbe stata il 30. Troppo tardi, per gli impegni scolastici della figlia di 8 anni, che insieme al fratellino Andrea, un anno e mezzo, sarà la reginetta della cerimonia. Così, «occupato il weekend del 2 e 3 settembre dalla Pordenone pedala», ecco che la scelta è caduta sul 9 settembre.

«Vorrà dire che per il meteo ci affideremo all’effetto Demetrio, che notoriamente non fa mai piovere sulla Pordenone pedala. Speriamo funzioni anche per trascinamento». E in caso contrario... sposi bagnati, sposi fortunati. Comunque vada, sarà un successo. Auguri da tutti noi!

 

 

 
Claudio Cristofoli - Saluto ad un Taurianese PDF Stampa E-mail
Parrocchia San Nicolò Vescovo
Scritto da Raffaele   
martedì 05 settembre 2017
Ci ha lasciati
cristofoliclaudio.jpg

Claudio Cristofoli

di anni 80
 
Lo annunciano con dolore la moglie Rosanna, i figli Damiano, Gian Marco e Mariella, i fratelli, Anna ed i parenti tutti.
 
I funerali avranno luogo mercoledì 6 settembre alle ore 17.30
nella Chiesa Parrocchiale di Tauriano,
aove il feretro giungerà dall'ospedale di Spilimbergo.
 
Si ringraziano sin d'ora quanti vorranno partecipare.
 
Tauriano, 4 settembre 2017
 
 
Benedetto Martinuzzi - Saluto ad un Taurianese PDF Stampa E-mail
Parrocchia San Nicolò Vescovo
Scritto da Raffaele   
martedì 05 settembre 2017
E' mancato all'affetto dei suoi cari
martinuzzibenedetto.jpg

Benedetto Martinuzzi

di anni 68
 
Lo annunciano con dolore la moglie, la sorella, i nipoti ed i parenti tutti.
I funerali avranno luogo mercoledì 6 settembre alle ore 10.00
nella Chiesa Parrocchiale di Tauriano,
ove il feretro giungerà dall'ospedale di Spilimbergo.
 
Si ringraziano sin d'ora quanti vorranno partecipare.
 
Tauriano, 4 settembre 2017
 
 
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