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A Tauriano 2 parroci !! PDF Stampa E-mail
Parrocchia San Nicoḷ Vescovo
Scritto da Raffaele   
marted́ 17 ottobre 2017

Nei giorni scorsi Mons. Vescovo ha nominato:

  • mons.Natale Padovese, amministratore parrocchiale Tauriano e Istrago
  • sac. Paolo Zaghet, collaboratore pastorale nelle parrocchie di Tauriano e Istrago

Tali nomine hanno risolto il problema generato dalla rinuncia temporanea del Mons.Pietro Cesco a parroco di Tauriano ed Istrago.

Quindi Mons Vescovo Giusepe Pellegrini ha assegnato a Mons. Natale Pdovese (vicario foraneo e arciprete di Spilimbergo) l'incarico di amministratore parrocchiale e al sacerdote Don Paolo Zaghet (classe 1958 con incarichi a Palse di porcia, Cusano di Zoppola, S.Lorenzo e S.Martino al Tagl.) di assumere l'incarico di Collaboratore Pastorale nelel due parrocchie.

Ora il Consiglio Pastorale Parrocchiale e il Consiglio per gli affari economici si dovranno riunire a breve per decidere i futuri passi delal comunità parrocchiale taurianese 

 

Nota Storica :  Nel 1868 a Tauriano c'erano due parroci. Il parroco ufficiale Don Paolo Colussi e il Cappellano Sacerdote Don Carnera. 

 
Solidarietà per i terremotati del Centro-Italia * PROMESSA MANTENUTA!! PDF Stampa E-mail
Varie
Scritto da Raffaele   
luned́ 02 ottobre 2017

Ieri, domenica 1 ottobre, a Grisciano di Accumoli dopo la messa officiata dal parroco Don Stanislao, si è tenuta la consegna dei fondi raccolti dal Coro Voci di Tauriano (1.100 Euro) all'istruttore Mirko Rendina del Judo club Amatrice e la consegna di un presente del nostro Sindaco Francesconi inviato al consigliere comunale di Accumoli che rappresentava il sindaco Petrucci.

 

  accumoli_1_ottobre_2017_01.jpg

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La Redazione si complimenta con Il Coro per aver mantenuto l'impegno preso in occasione della festa della loro costituzione il 2 giugno 2017.

 Al rientro sulla loro pagina facebook cosiì hanno descritto l'iniziativa:

"Siamo rientrati da un'esperienza che ci ha riservato emozioni intense, in primis la grande soddisfazione per aver portato a termine il progetto che ci eravamo prefissi, un momento di commozione in particolare al termine della messa con i ringraziamenti e un abbraccio ricevuti dalla nostra Maestra da un anziano in lacrime, commozione ancora durante la consegna all'istruttore Mirko Rendina del Judo club Amatrice dell'assegno di 1100 euro frutto della raccolta iniziata il 2 giugno con il concerto di primavera; poi la breve visita ad Accumoli nuova, al villaggio recentemente realizzato che ospita gli sfollati in attesa della ricostruzione, ed una sosta vicino al vecchio centro abitato raso al suolo dalle scosse, per dedicare il canto dell'Ave Maria alla memoria delle vittime del sisma. Ora desideriamo nuovamente ringraziare chi ha avuto fiducia in noi e ci ha permesso di mettere insieme un aiuto concreto destinato ad un associazione sportiva che riunisce ben 85 giovani atleti di tanti comuni della zona: Amatrice, Accumoli, Cittareale ed altri. I giovani sono il futuro prossimo di queste comunità, lo sport è importante per farli crescere con valori sani e positivi, abbiamo ritenuto perciò importante aiutare questa società che fa un servizio indispensabile per questa zona. Grazie all'amministrazione comunale di Spilimbergo nella persona del Sindaco Renzo Francesconi per aver sostenuto e condiviso questa nostra iniziativa, grazie a tutti coristi che si sono accollati le spese del viaggio e quanto necessario e a tutti quelli che hanno in ogni modo collaborato, finanziato e condiviso il nostro progetto.Una menzione particolare per la preziosa e fattiva collaborazione nell'organizzazione della nostra presenza ad Accumoli a Pietro Bizzoni e alla sua famiglia, e al nostro Tony Zanet."

 
Solidarietà, le voci di Tauriano ad Accumoli PDF Stampa E-mail
Varie
Scritto da Raffaele   
sabato 30 settembre 2017

Da Articolo di Guglielmo Zisa pubblicato sul "messagero di pordenone" di venerdì 29 settembre

Trasferta all’insegna dell’amicizia e della solidarietà quella che, nel fine settimana, impegnerà la corale “Voci di Tauriano” fra Amatrice e Accumoli, in provincia di Rieti, nel Lazio, due dei centri maggiormente segnati dal terremoto che ha devastato il centro Italia nell’agosto dello scorso anno.

coro_voci_di_tauriano.jpg

Non è la prima volta che le strade della corale maschile della frazione mosaicista diretta da Mirella Perosa si incrociano con quelle degli amici laziali. Era già accaduto a giugno quando, in concomitanza con la celebrazione della Festa della Repubblica, il coro “Voci di Tauriano” con la collaborazione della parrocchia di Tauriano e con il patrocinio del Comune di Spilimbergo, aveva promosso nella pieve di San Nicolò un concerto finalizzato alla raccolta di fondi per le popolazioni colpite dal sisma. «Quel concerto è stato l’inizio di un progetto solidale che culminerà con la trasferta nelle località laziali: saremo ospitati dalla Corale Brunella Maggiori di Jesi» sottolinea alla corale di Tauriano.

 

 

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Don Sergio dona 5000 € in eredità PDF Stampa E-mail
Parrocchia San Nicoḷ Vescovo
Scritto da Raffaele   
mercoled́ 27 settembre 2017

Che Don Sergio Giavedon non avesse dimenticato i suoi 10 anni da Parroco di Tauriano (1974-84)  ce lo aveva già detto nel 2015 in occasione della Processione dell'Assunta.

 


 

Domenica 24 settembre, il celebrante Don Federico Zanetti,vice -rettore del Seminario Diocesano, ove Don Sergio fungeva da Amministratore Economico e dove nel dicembre scorso è spirato, ha informato la comunità parrocchiale che Don Sergio per volonta testamentaria ha lasciato alla parrocchia un lascito di 5000 euro.

Don Federico ha inoltre commentato di aver personalmente conosciuto e frequentato a lungo Don Sergio sia per una lontana parentela sia per la frequentazione quotidiana presso il Seminario e che Don Sergio gli aveva spesso parlato piacevolmente del suo periodo da parroco a Tauriano.

 Il Vicario Foraneale Mons. Natale Padovese, arciprete di Spilimbergo, ha fatto sapere che al momento il sostituto di Mons. Giancarlo Peggio non è stato ancora definito dal Vescovo Giuseppe Pellegrini. Il pre designato Mons. Pietro Cesco ha chiesto al vescovo di poter passare un periodo di recupero personale sia spirituale che fisico presso una comunità vicino a Portogruaro

Il Vicario Foraneale ha però confermato che le sante messe di sabato sera e domenica messa grande saranno sempre celebrate e che per il fine-settimana prossimo a celebrarle tornerà Don Federico Zanetti.

 

 

 
"La donna di picche" il Friuli anni Settanta tra il '68 e il terremoto PDF Stampa E-mail
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Scritto da Raffaele   
domenica 24 settembre 2017

Articolo di Anna Dazzan pubblicato su "il messaggero veneto " del 23 settembre 2017

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La sala così piena da costringere il cast a rimanere in piedi, con le spalle appoggiate al muro a guardare le poltrone del Visionario riempirsi per la prima del film indipendente La donna di picche. È andata così, giovedì sera, al debutto del primo lungometraggio del regista Renzo Sovran, nella vita di tutti i giorni un agente di commercio, alla sua prima esperienza con un lungometraggio che ieri sera ha fatto il suo ingresso nei cinema regionali, cominciando proprio dal Visionario di Udine prima di approdare anche a Spilimbergo, i prossimi 28, 29 e 30 settembre, a Maniago il 5 ottobre, e quindi a Trieste al teatro San Giovanni, il 4 e 5 novembre. Un debutto accogliente e caloroso quello che il cinema Visionario ha riservato a questo film costruito tutto in casa, mattoncino su mattoncino a partire dal sogno del suo regista. «È un film cento per cento friulano - ha dichiarato Renzo Sovran - che racconta l'amore tra una giovane studentessa mandata dalla madre in punizione e un operaio quarantenne, sognatore e taciturno, che vuole una rivincita sulla vita». Una storia di amore ambientata negli anni Settanta, capace di tratteggiare alla perfezione la società friulana prima del terremoto e dopo le turbolenze del '68. «Ho scelto di girarlo interamente a Tauriano di Spilimbergo, perché è il mio paese natio ed è stato un atto emotivo sceglierlo, anche se nel film rimane un paese generico del Friuli». Però il Friuli non rimane sullo sfondo della storia, diventandone invece protagonista insieme agli attori, anch'essi tutti local. «Ho sempre avuto la passione del cinema e da tempo avevo un'idea in testa che non riuscivo a decifrare. Un giorno - ha raccontato - ero fermo a un semaforo e giocando con la radio mi sono imbattuto nella canzone La donna di picche di Little Tony. Il giro di basso mi ha subito fatto pensare a Tarantino e ho immaginato una scena, che nel film arriva alla fine, prendendo la quale e andando a ritroso mi ha permesso di costruire l'intera storia». Niente spoiler, il film va visto nell'interezza delle sue due ore, cercando di riconoscere paesaggi e volti familiari e magari anche il tocco delle maestranze, anch'esse tutte friulane. La donna di picche, infatti, è prodotta da Flavio Zanello con The Box records per Zerozerobudget, D&L movies e Backfilm Productions, tra gli interpreti spiccano Ludovico Rigonat, Betty Maier, Paolo Massaria, Claudio Saccavino, Stefania De Michiel, Stefano Mussinano, Fabio Saccavino, Massimo Trevisiol, Andrea Tracanelli, con la partecipazione della cabarettista Catine e di Alessandro Pomaré, speaker dell'Udinese Calcio. Nel cast tecnico, infine, ci sono anche Luca Bertossi e Gian Pietro Nadalutti (fotografia), Nadia Avon (direzione di produzione), Claudia Dallavalle, Lorenzo Cattarossi, Nicola Skert e Massimo Bocus. Insomma, una vera e propria squadra che ha lavorato nei fine settimana per realizzare il sogno di Sovran. «Essendo tutti professionisti in altri settori, abbiamo girato per lo più i sabati e le domeniche... è stata un'impresa compiuta in rapidità visto che la storia è stata scritta la scorsa prmavera, il casting scelto a settembre, la prima scena girata in gennaio e l'ultima a giugno». Un'impresa da record che però è destinata già ad avere un seguito. «A gennaio firmeremo per la creazione di una casa di produzione, con la quale abbiamo già in cantiere tre progetti, di cui due già a buon punto: una commedia all'italiana, un horror a episodi e un film storico».

 

 

 
Buona la Prima !! PDF Stampa E-mail
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Scritto da Raffaele   
sabato 23 settembre 2017

Articolo di Roberto Mattiussi edito sul sito www.cafe24.it 

AL CINEMA VISIONARIO TUTTO ESAURITO PER “LA DONNA DI PICCHE

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UDINE – Una prima visione da tutto esaurito al cinema Visionario di Udine: quello di giovedì è stato un debutto da non dimenticare per “La donna di picche”, il film indipendente del regista Renzo Sovran. “E’ stata una serata con un’atmosfera davvero unica, carica di entusiasmo – ha sottolineato lo stesso Sovran – un premio, che ha raggiunto però una dimensione davvero insperata, per tutto l’impegno del gruppo di lavoro”. La presentazione del film è stata condotta dal coinvolgente Alessandro Pomarè. In una sala Astra gremita, al termine della proiezione, Sovran ha ringraziato gli attori e il cast tecnico e, sul palco, c’è chi si è commosso davanti alla “ola” finale che il pubblico ha tributato al film.

“Il Visionario è il luogo ideale per esprimere questo tipo di emozione” è stato il commento di Sabrina Baracetti, presidente del Cec che gestisce il cinema in via Asquini. “Il fatto che ci fosse molta gente in coda, desiderosa di entrare a vedere il film – ha commentato in riferimento alla serata – rifletteva la dimensione dell’avvenimento e restituiva la sensazione dell’evento unico”. “Il Visionario – ha rimarcato ancora – è uno spazio di riferimento per tutti i cineasti che lavorano in Regione e noi ci impegniamo a dare visibilità a tutte queste persone”. Il cinema di via Asquini, quindi, come spazio che ha una forte identità per il territorio - ha sottolineato Baracetti - perfetto per eventi come le prime visioni cinematografiche.

“Un uomo che ha il coraggio di cambiare la sua vita dopo un solo bacio” è stata la chiave di lettura del film offerta, sul palco, dallo stesso autore. “La donna di picche” racconta infatti la storia dell’amore tra l’operaio quarantenne Tommaso e la giovane studentessa Serena: lui è un uomo introverso, molto solo, che trova nella scrittura il suo unico modo di comunicare, lei è giovanissima, vitale, solare, ora timidissima ora sfrontata, porta con sé tutta l’incoscienza e l’energia dei suoi vent’anni. Sullo sfondo c’è la provincia friulana degli anni Settanta, con la vita da bar o la chiesa come uniche alternative alle lunghe ore in fabbrica. Lo sguardo del regista su questi anni è però così innamorato e nostalgico che, alla fine del film, in tanti hanno pensato che sia, in fondo, il nostro Friuli il vero protagonista della “Donna di picche”.

Il film è davvero friulano al 100%: è prodotto infatti da Flavio Zanello con The Box records per Zerozerobudget, D&L movies e Backfilm Productions, tra gli interpreti Ludovico Rigonat, Betty Maier, Paolo Massaria, Claudio Saccavino, Stefania De Michiel, Stefano Mussinano, Fabio Saccavino, Massimo Trevisiol, Andrea Tracanelli, Elisa Kant, Gaetano Sanfilippo, Simona Zuliani, Luca De Michiel, con la partecipazione della cabarettista Catine e di Alessandro Pomarè di Udinese tv. Nel cast tecnico Luca Bertossi e Gian Pietro Nadalutti (fotografia), Nadia Avon (direzione di produzione), Massimo Bocus (aiuto regia) Claudia Dallavalle, Lorenzo Cattarossi, Nicola Skert. Tra gli sponsor, La San Marco, marchio storico per la produzione di macchine per il caffè, e il pastificio Sapori Antichi di Villa Santina.

La produzione del film è dispiaciuta per coloro che non hanno trovato posto per la “prima” (un centinaio di persone circa) ma li invita, unitamente a tutti quelli che vorranno vedere “La donna di picche”, alle prossime proiezioni, in calendario il 28, 29 e 30 al cinema Castello di Spilimbergo, il 5 ottobre al cinema Manzoni a Maniago, il 7 ottobre al teatro Adelaide Ristori di Cividale, e quindi a Trieste, al teatro San Giovanni, il 4 e 5 novembre.

Segnaliamo infine che è disponibile il link al trailer su https://www.youtube.com/watch?v=CUJrXYL4hv8&t=2s, mentre gli aggiornamenti sul calendario delle proiezioni vengono pubblicati sulla pagina facebook https://www.facebook.com/Zerozerobudget/.

 

 

 
Il Pd: «Dossi illegali e pericolosi» PDF Stampa E-mail
Da Spilimbergo
Scritto da Raffaele   
venerd́ 15 settembre 2017

 

 

Secondo il direttivo dei democratici quelli installati a Tauriano sono troppo alti 

SPILIMBERGO. Nuovi dossi rallentatori a Tauriano, per il Partito democratico «sono illegali e pericolosi». A sostenerlo, mentre proprio ieri si sono eseguiti gli ultimi lavori di tinteggiatura, è il direttivo del Pd spilimberghese: «Pare che a Tauriano i posti a sedere siano molto gettonati per ammirare le conseguenze della nuova attrattiva locale, l’effetto montagne russe dei nuovi dossi stradali – si legge in una nota –. Metro alla mano, sono alti dai 15 ai 17 centimetri. Peccato che il Codice della strada preveda ben altre misure e altezze», fanno sapere da via Santorini rimarcando come «laddove sia previsto il limite di velocità pari o inferiore a 30 chilometri orari (come appunto nel centro abitato di Tauriano, ma anche lungo le vie del capoluogo dove sono state realizzate le zone 30) la larghezza dei dossi non deve essere inferiore ai 120 centimetri e, soprattutto, l’altezza non superiore ai 7 centimetri».

«A Spilimbergo e frazioni, le altezze dei dossi sono state raddoppiate rispetto a quanto prevede il Codice della strada e sulle larghezze stendiamo un velo pietoso», accusano i democratici chiedendosi come «la polizia locale di Spilimbergo possa acconsentire a tutto ciò, a queste irregolarità, o se vi sia già in programma, come fatto per le strisce pedonali fuori norma, di chiedere “deroghe” al ministero dei Trasporti». Ciò che il Pd mosaicista si chiede poi è pure chi «in caso di auto danneggiate dall’altezza dei dossi – coppa dell’olio ammaccata o forata con conseguenze deleterie per la vettura e conti salati da saldare al proprio meccanico – debba pagare». Ipotesi tutt’altro che remota visto che, come denunciato dai cittadini, episodi di danneggiamenti si sarebbero già verificati sia sui dossi di Tauriano sia su quello di via Beato Bertrando, nel capoluogo.

«La legge, per fortuna, è molto chiara e prevede conseguenze anche severe per chi continua a fare come vuole, ovvero che, qualora installati in difformità da quanto prescritto dalla vigente normativa, i manufatti in argomento debbano essere immediatamente rimossi altrimenti a rispondere di danni e lesioni derivanti dal loro permanere in opera, civilmente e penalmente, saranno gli enti proprietari. In questo caso il Comune», rilevano i dem. E concludono: «Più che consigliare agli altri tour in Europa, gli amministratori locali dovrebbero loro stessi sfogliare le pagine del Codice della strada italiano».(g.z.)

 

La Redazione facendo una ricerca online ha trovato quanto segue:

I dossi e i rallentatori sono regolati dagli articoli del Codice della strada  mentre gli ATTRAVERSAMENTI PEDONALI RIALZATI non sono regolamentati nei termini dell'altezza massima da disposizioni in merito. L'altezza è a discrezione dell'Ente al fine di favorire il pedone nel tragitto sulle strisce pedonali tra un marciapiede e l'altro. Fruibilità anche per le carrozzine. Quindi ci sembra di poter dire che non potrà esser più alto del marciapiede stesso. 

A Tauriano pensiamo che  non si debba parlare di DOSSI RALLENTATORI, DISSUASORI, ma bensì di ATTRAVERSAMENTI PEDONALI RIALZATI

 
"La Donna di Picche" si appresta alla Prima PDF Stampa E-mail
Ultime notizie
Scritto da Carlo Liotti   
gioved́ 14 settembre 2017
TUTTO UN PAESE COINVOLTO NEL FILM: “LA DONNA DI PICCHE” HA GIA’ VINTO LA SUA PARTITA

Articolo Web pubblicato su "ildiscorso.it"

TUTTO UN PAESE COINVOLTO NEL FILM:

“LA DONNA DI PICCHE”

HA GIA’ VINTO LA SUA PARTITA

Tutto un paese coinvolto in un film per rivivere la magia e le atmosfere degli anni Settanta in Friuli: succede a Tauriano di Spilimbergo, dove il regista Renzo Sovran ha girato il film indipendente “La donna di picche”, in un piccolo “viaggio nel tempo” che in questi mesi ha coinvolto l’intero paese. Il film debutterà nella serata del 21 settembre, al cinema Visionario di Udine.

Se, infatti, a Manhattan è normale trovarsi la strada sbarrata da una troupe che sta girando, a Tauriano di Spilimbergo nessuno se lo sarebbe mai aspettato. Il team della “Donna di picche” è stato però accolto con affetto per tutti i mesi di lavorazione e, adesso che le riprese sono finite, ne aleggia nell’aria la mancanza.

La prima scommessa vinta, in paese, è stata, nel novembre 2016, quella sui provini, annunciati dalla stampa e aperti a tutti. Alla vigilia, tanti erano i dubbi della produzione su quanti avrebbero voluto fare un’esperienza così fuori dalla routine quotidiana e si temeva di trovarsi di fronte alla sala dell’ex cinema del paese, la location scelta, desolatamente vuota. Si è invece superata ogni più rosea aspettativa: da ragazzi e ragazze, accompagnati dai genitori, a persone di tutte le età, l’afflusso è stato continuo. Già dal primo contatto, poi, il regista Renzo Sovran ha individuato dei veri talenti nascosti.

Per tutti coloro che non hanno avuto una parte, c’è stata l’occasione di partecipare alle riprese come comparse e sono stati davvero tanti, a Tauriano, coloro che hanno scelto di fare questa piccola prima esperienza. Nello spirito di aiutare la piccola produzione indipendente del regista, che è proprio di qui, in paese hanno poi offerto il loro sostegno enti, sodalizi e privati: oltre al Comune, alla parrocchia, all’associazione La Garitta e alla Società operaia, vanno citati fra gli altri l’appassionato Dario Martina che ha messo a disposizione le auto d’epoca, il gruppo musicale dei Cirri, che ha partecipato alla scena della sagra ma ha anche contribuito in parte alle musiche, e diverse famiglie che hanno ospitato la troupe in casa, trasformata per un giorno in un set cinematografico.

“La donna di picche”, ambientato negli anni Settanta, racconta l’amore tra la giovane studentessa Serena e l’operaio Tommaso, un quarantenne con velleità da scrittore. Basterà la differenza d’età tra i due a scatenare il perbenismo e l’ostracismo del paese, una piccola comunità della provincia friulana.“Sullo sfondo – ci spiega il regista – ci sono la fabbrica, il bar e la chiesa, per ricordare insieme come era la vita in quegli anni nei piccoli centri della provincia friulana”. Il film vuole raccontare i limiti della mentalità dell’epoca, in bilico fra tradizione contadina e modernità, il tutto però è fortemente permeato dall’amore che il regista nutre verso questi anni, il risultato finale è quindi un racconto pieno d’affetto e nello stesso tempo dolente, drammatico e nostalgico.

 

Il film è davvero friulano al 100%: è prodotto infatti da Flavio Zanello con The Box records per Zerozerobudget, D&L movies e Backfilm Productions, tra gli interpreti Ludovico Rigonat, Betty Maier, Paolo Massaria, Claudio Saccavino, Stefania De Michiel, Stefano Mussinano, Fabio Saccavino, Massimo Trevisiol, Andrea Tracanelli, con la partecipazione della cabarettista Catine e di Alessandro Pomarè di Udinese tv. Nel cast tecnico Luca Bertossi e Gian Pietro Nadalutti (fotografia), Nadia Avon (direzione di produzione), Claudia Dallavalle, Lorenzo Cattarossi, Nicola Skert e Massimo Bocus. Tra gli sponsor, La San Marco, marchio storico per la produzione di macchine per il caffè, e il pastificio Sapori Antichi di Villa Santina.

Nella colonna sonora non poteva mancare “La donna di picche” di Little Tony.

A partire dal debutto al cinema Visionario di Udine, che si terrà nella serata del 21 settembre, le proiezioni continueranno poi a Spilimbergo, il 28, 29 e 30, a Maniago, il 5 ottobre, e quindi a Trieste, al teatro San Giovanni, il 4 e 5 novembre. E’ già disponibile il link al trailer, con altre anticipazioni del girato, visibile cliccando su https://www.youtube.com/watch?v=CUJrXYL4hv8&t=2s o sulla pagina facebook https://www.facebook.com/Zerozerobudget/.

 
Arrivati i primi rallentatori a Tauriano - ultimi ritocchi PDF Stampa E-mail
Da Spilimbergo
Scritto da Raffaele   
mercoled́ 13 settembre 2017

I lavori ai primi due lotti son arrivati al termine

Qui la galleria fotografica dei recenti lavori dei rallentatori.

Tecnicamente sono

attraversamenti pedonali rialzati

Clicca sulla foto qui sotto

 

 Le informazioni agli automobilisti circa il rispetto dei limiti di velocità e della sicurezza dei pedoni si può proprio dire che CI SONO.
 

 

 

 
Raccolta materiale didattico PDF Stampa E-mail
Società Operaia di Tauriano
Scritto da Soc Op Tauriano   
sabato 09 settembre 2017

 raccolta_pro_scuola.jpg

la Società Operaia di Tauriano su invito di Coop Alleanza 3.0 ha partecipato sabato dalle 9.30 alle17.00 presso il supermercato di Spilimbergo ad una raccolta di materiale didattico. I volontari presenti nel punto vendita in via dei Ponti hanno fornito le indicazioni sulla tipologia di materiali da donare, esempio: matite e penne; evidenziatori; forbici; articoli per disegno; pennarelli; astucci di pastelli in cera; confezioni di colla e gomme da cancellare. I materiali didattici raccolti verranno successivamente donati alla locale Scuola per l'Infanzia e a quanti in difficoltà che ne abbiano titolo. Si tratta di una delle iniziative concrete promosse dalla Società Operaia di Tauriano in favore di situazioni in evidente difficoltà.

 

 
Arrivati i primi rallentatori-dissuasori a Tauriano PDF Stampa E-mail
Da Spilimbergo
Scritto da Raffaele   
sabato 09 settembre 2017

 

I primi rallentatori-dissuasori, rialzi stradali in corrispondenza delle strisce pedonali, sono ora operativi.

Per una buona mezza giornata Tauriano il traffico veicolare è stato stravolto per permettere all'impresa di gettare il rialzo d'asfalto ed attendere che si consolidi. Anche il servizio Pulman ha dovuto istituire una fermata unica presso il ponte del Cosa (area ex Mirolo-Fadalti-Zanutta) dato che il transito per via Unità d'Italia e di Via Cav. di Saluzzo era consentito in parte ai soli frontisti. Diversi automobilisti che hanno voluto ignorare la segnaletica si sono trovati persi nelle strade di campagna nell'intento di andare a Vivaro o a Spilimbergo.

Venerdì pomeriggio già i divieti sono stati tolti e sono iniziati i dolori (carozzeria e ammortizzatori) per quei veicoli che disinvoltamente non hanno rispettato il limite dei 30 KM/h.

I commenti dei residenti non hanno mancato di ironia.

E' una realtà alla quale dopo il sondaggio dell'Amministrazione Comunale del mese scorso , in cui si sono raccolte le valutazioni del pubblico, i Taurianesi conviveranno e gli automobilisti segneranno nella loro memoria : a Tauriano se corri rischi di farti male al taccuino e non puoi andare a chiedere i danni a nessuno.

 Aspettiamo il prossimo rallentatore previsto difronte alla Farmacia e relativa distribuzione dell'area di parcheggio.

 

 
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